Astice

L’astice, caratteristiche, proprietà nutrizionali, vitamine, sali minerali a chi è consigliato e a chi invece è sconsigliata una dieta con l’astice astice

Caratteristiche astice:

Innanzitutto è bene ricordare che l'astice non è l'aragosta; si tratta di due animai che appartengono a Specie, Generi e Famiglie differenti.

Gli astici sono Crostacei Decapodi della famiglia Nephropidae e del Genere Homarus; dal punto di vista morfologico, risultano particolarmente simili agli scampi o ai gamberi di fiume italiani (tipo Austropotamobius pallipes) mentre, rispetto al gruppo dei gamberi di mare, gli astici si distinguono perché hanno:

  • Due grosse chele frontali, una più imponente dell'altra, con le quali caccia e si difende dai predatori tipo: halibut, platessa, pesce lupo ecc
  • Quattro antenne, delle quali un paio più lunghe e un paio corte.

Chele e antenne, assieme alle zampe, sono appendici vincolate alla testa. Anche il cervello e alcuni visceri fanno parte del capo degli astici, mentre il corpo, che al suo interno contiene il muscolo propulsore dedicato alla fuga, è segmentato in più parti e termina in un'ampia coda a forma di ventaglio.
Gli astici depongono un notevole numero di uova, ma solo una su 10 schiude e raggiunge l'età adulta
Gli astici hanno una alimentazione basata prevalentemente su molluschi bivalvi-lamellibranchi, ricci di mare e altri invertebrati. Esistono due Specie di astici: l'astice europeo (specie Homarus gammarus) e l'astice americano (specie Homarus americanus).

Astice Europeo (Homarus gammarus):

L'astice europeo (Homarus gammarus) è di colore bluastro sul dorso e chiaro sul ventre; raggiunge il mezzo metro di lunghezza, anche se gli esemplari commercializzati sono generalmente compresi tra i 30 e i 40cm.
L'astice europeo è diffuso nell'oceano Atlantico dell'est (sul versante africano, spagnolo, portoghese, anglosassone) e sulle coste della penisola scandinava (soprattutto in Norvegia); colonizza anche il mar Mediterraneo dove risulta distribuito ma con maggior densità nel mar Egeo (è reperibile anche nel mar Nero occidentale).
La pesca dell'astice europeo avviene generalmente in fondali rocciosi tra i 20 e i 50m di profondità, anche se il crostaceo può raggiungere batimetriche quasi abissali, dove viene catturato mediante l'utilizzo di apposite nasse; si tratta di una specie quantitativamente meno presente sul mercato di quella americana pur vantando caratteristiche gustative sensibilmente migliori.

Uso in cucina dell’astice:

In quanto crostacei, gli astici sono soggetti ad un rapido deperimento delle carni; essi, come gli scampi, i gamberi e le aragoste, contengono elevate concentrazioni di enzimi proteolitici che, in concomitanza alla massiccia presenza di amminoacidi liberi, contribuiscono alla liberazione precoce dei gruppi azotati. Il processo di deperimento degli astici è anche influenzato dalla proliferazione batterica, anche se, al sopraggiungere dei primi sentori di ammoniaca, generalmente non è sufficientemente elevata da giustificarne la perdita di commestibilità.
Gli astici sono commercializzati "vivi e refrigerati" o "morti ma surgelati"; ovviamente, questa seconda forma di conservazione compromette il sapore originario dell'animale che, pur tuttavia, vanta costi di acquisto decisamente elevati.
Gli astici si prestano alle preparazioni culinarie semplici quali bollitura e al vapore (tipiche della Catalana), ma non sfigurano nella composizione delle grigliate miste, anche previo gratinatura; in Italia sono molto apprezzati anche i primi piatti a base di astice, tipo pasta fresca (tagliolini), pasta secca (sedanini) e risotti.

ATTENZIONE! L'astice vivo è commercializzato con le chele bloccate da due elastici per limitarne i movimenti; si consiglia vivamente di non rimuovere le fasciature prima della soppressione definitiva del crostaceo che, nel tentativo di difendersi, potrebbe ferire anche gravemente l'operatore coinvolto.
L'astice, se bollito vivo, emette strani rumori che vengono mal interpretati dai più suscettibili come versi di sofferenza; in realtà, si tratta dell'incremento volumetrico dei liquidi interni al carapace che, aumentando la pressione, rompono le giunzioni dei segmenti e producono uno strano sibilo. Ad ogni modo, ricordiamo che la pratica della "cottura a vivo" non è delle più corrette in quanto (nel caso dell'astice) sottopone l'animale ad una sofferenza inutile. E' quindi consigliabile sopprimere velocemente il crostaceo prima del trattamento termico.

Caratteristiche nutrizionali dell’astice:

Gli astici appartengono alla lista di alimenti "potenzialmente allergizzanti"; sono dunque sconsigliati nei regimi alimentari in gravidanza, in allattamento e nel periodo che segue lo svezzamento.
Gli astici sono alimenti di origine animale ricchi di proteine ad alto valore biologico, poveri di lipidi, privi di carboidrati e, dal punto di vista energetico, notevolmente ipocalorici; si prestano dunque alle diete dimagranti, alle diete per il diabete ma non alle diete contro le dislipidemie, poiché contengono elevate quantità di colesterolo. Gli astici contengono un quantitativo di purine che li rende inadatti all'alimentazione dell'iperuricemico e del gottoso.
Per quel che concerne le vitamine, gli astici apportano un buon quantitativo di quelle del gruppo B, in particolare di Niacina (vit. PP); in merito ai sali minerali, spiccano potassio e fosforo.
L'astice, come gli altri crostacei, presenta un carapace ricco di chitina; questo polisaccaride (quando debitamente trattato con soluzioni alcaline) libera chitosano, una molecola impiegata come chelante lipidico nella formulazione di integratori alimentari dimagranti.

Ricette con astice

L’astice, caratteristiche, proprietà nutrizionali, vitamine, sali minerali a chi è consigliato e a chi invece è sconsigliata una dieta con l’astice